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L’aereo e’ il mezzo di trasporto meno pericoloso. Ricordiamocelo

Tre aerei civili distrutti in meno di una settimana (1) provocano un po’ di choc, sconcerto e, in un certo senso, paura. 460 morti in una settimana hanno il loro effetto, anche se negli anni scorsi abbiamo assistito a situazioni simili.
Ma e’ bene ricordare che viaggiare in aereo e’ in assoluto il mezzo piu’ sicuro. Secondo il sito web 1001crash.com ci sono tra 200 e 1.200 morti ogni anno per incidenti aerei, ma il numero di incidenti ogni milione di partenze e’ molto in calo rispetto agli anni 1960, stabilizzatosi ora su circa 2; cioe’ il numero di vittime varia di anno in anno, ma sul lungo periodo e’ stabile, pur se il numero di voli aumenta in continuazione.
Secondo i dati della European Railway Agency il numero di morti per ogni miliardo di viaggiatori a chilometro, per gli aerei, e’ di 0,101. Un dato che colpisce perche’, statisticamente confrontato con altri mezzi di trasporto, e’ eclatante:
due ruote: 52,593
autovetture: 4,45
autobus: 0,433
treni: 0,156
aerei: 0,101

Nonostante questo, pero’, e’ facile farsi coinvolgere piu’ o meno nell’irrazionale. Per esempio:
– una sorta di maledizione per gli aerei della Malaysian Airlines: il volo MH17 abbattuto dal missile il 17 luglio fa venire in mente il volo MH370 che, lo scorso marzo, e’ sparito pare nell’Oceano Indiano;
– non e’ la prima volta che un aereo e’ distrutto da un missile, ma si tratta comunque di un episodio che, come in un film di guerra, resta nella memoria. E subito per l’aero dell’Air Algerie caduto in Mali si e’ pensato ad un altro missile, con tanto di Air France che aveva sospeso i voli in zona, ma poi ci ha ripensato subito;
– d’estate si viaggia di piu’, anche per chi raramente prende l’aereo o e’ la prima volta che lo prende, e sono persone su cui questi fatti hanno effetto, aggiungendoli anche alla sospensione dei voli su Tel Aviv e ai tanti aerei militari abbattuti ad est dell’Ucraina;
– infine ci si mettono anche i media che, pur facendo il loro mestiere di informazione, con reportage tipo “guardate a che disastro siete scampati” o “all’ultimo momento ha avuto un impegno e non ha preso quell’aereo dove sono morti tutti”, aiutano la crescita, nell’individuo, dei meccanismi irrazionali di difesa e di rifiuto/fuga del pericolo.
Ma se pensassimo a questo ogni volta che inforchiamo una bicicletta, magari con un bambino con biciclettina accanto a noi (52,593 morti ogni miliardo di viaggiatori a chilometro), dovremmo rintanarci in casa. Occorre solo razionalmente accettare che la nostra vita e’ intrisa di situazioni del genere e non rinunciare, per esempio, a visitare New York o New Delhi o Maputo.
(1) il volo della Malaysian Airlines abbattuto sui cieli dell’Ucraina giovedi’ 17, l’aero della Transavia Airways fracassato sull’isola taiwanese di Penghu mercoledi’ 23, il volo dell’Air Algerie caduto in Mali giovedi 24.

comunicato stampa aduc

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